Auguri ad un uomo speciale

Tu sei quello dei “niente regali per favore, mi basta un grosso bacio e lo stare con te”

quello dei “Tata alle volte mi manchi, ma è giusto che spieghi le ali verso il tuo destino”

quello dei baci sulla guancia che sanno “di meccanico”

quello che “sul tuo letto si sta meglio perché profuma di te”.

Tu sei quello delle colazioni alla mattina alle 6:00 con gli occhiali calati sul naso

quello dei “cappotti” alle partite a carte dopo cena e delle serate a giocare a Pinball

quello del “guardiamo un film tutti insieme, tanto so che dopo 10 minuti ti addormenti”.

Tu sei quello del “Ciao pa..Ciao Tata” gridato dal piano sopra alle scale la mattina prima di uscire

quello che mi guarda storto perché sono troppo disordinata o svogliata

quello dei viaggi in moto sulle tue ginocchia a suon di pernacchie.

Tu sei quello che “con te sto bene perché mi metti allegria e sorridi sempre”, anche se mi sento triste

quello delle notti d’estate seduti in mezzo alle zanzare a guardare il temporale

quello che mi racconta sempre di quanto ero brutta appena nata

quello dei “c’è una Tata qui?”, con quella voce familiare che vorrei sentire fino ai 100 anni.

Tu sei..tante cose:

la mia guida spirituale, un rigido insegnante, un amico giocherellone, un genitore severo, un fratello leale..forte e fragile, cupo e allegro, odio e amore.

Ma soprattutto sei quello che non vorrei deludere mai, quello che non vorrei mai vedere soffrire o vacillare per colpa della gente che bada solo ai numeri sulla carta, essere messo in dubbio dalla stessa gente stupida e invidiosa, perché sanno che tu sei il migliore nel tuo campo.

Tanti auguri ad un uomo speciale,

Tanti auguri a te, papà.

Elena M.

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Onori e allori agli autori

Voglio ringraziare pubblicamente Umberto Badessa, che con la sua passione e la sua sensibilità ha dato vita ad alcuni dei miei testi e di AEpstain. Allora vi invito a curiosare tra i link di seguito! Un ringraziamento pubblico era dovuto, non chè molto sentito.

I want to publicly thank Umberto Badessa, who with his passion and his sensibility has given birth to some of my texts and AEpstain. Then I invite you to browse the links below! A public Thanksgiving was due and so much heard. 

L’aquila e la bambina
Dal fronte del palco
Cosa ci è successo?
Dietro a quella tenda

Elena M.

Tu, Tu..

Ritorni a casa, gli occhi bassi sul marciapiede
a osservare le mille pietre lasciate al caso,
quasi come la tua vita, così per caso, ora, sei lì,
stanca, sfinita, mai voluta veramente.

Nulla lascia spazio alle parole, “che si deve dire”
alla donna di tutti, quella donna amata
solo per un’ora e poi dimenticata sulla strada,
ogni volta come i suoi pensieri mai rivelati.

“Nessuno, nessuno, tu sei nessuno” ripetevi
quella sera, osservando quel marciapiede
che ti riportava alla solitudine della vita.
Nessuno, nessuno ti avrebbe attesa a casa.

Nessun sorriso, carezza, nessun amore
potrebbe aiutare le tue giornate vuote
alla ricerca del nulla, alla ricerca di una parola
che non arriva mai, che ormai non ascolteresti più.

“Quanto vale la mia vita”, pensavi rassegnata,
“quante volte avrei voluto morire”, ho pianto,
ho amato, lasciando i sogni di quegli uomini
alle loro mogli, amanti, compagne di vita.

Solo la luna che scompare ti saluta
con un arrivederci rassegnato e solitario
sulle ombre della strada che fuggono,
sugli uomini che hai amato senza conoscere.

AEpstain
foto da: fiammettabruni.wordpress.com

Cosa ci è successo?

Cosa ci è successo?
una volta eri il mio eroe:
avevo promesso a te, e a me,
che sarei stata al tuo fianco.
Ti avrei seguito,
ti avrei sognato,
ti avrei amato
sempre.

Cosa ci è successo?
sei sempre tu:
la sagoma è tua
ma chi c’è dentro a quell’involucro?
l’ombra dell’eroe che vedevo
sta lentamente scemando,
si annebbia e mi abbandona.

Cosa ci è successo?
L’uomo diventa più piccolo
la tenebra si fa più spazio,
ma a quale prezzo? 

Vedo la vita avanzare
come l’ombra di una palma al sole,
si allunga al succedersi delle ore.
vedo la tua farsi più corta,
contorta,
confusa,
cosa ti è successo?

Eppure io sono qui,
se ti sporgi riesci ancora a toccarmi.
Io mi sporgo con te,
ma ti prego facciamolo,
sono lacerata senza quell’uomo
che è sempre stato con me,
quel piccolo eroe che tanto sognavo.

E’ ancora li,
lo percepisco ogni volta che ti vedo.
Non fuggirà lui,
sarà un punto fisso
a ricordarmi chi sei,
che ci sarai,
sempre 

perfetto nella tua imperfezione.
E.Melloni
foto da:Feliceealiceeangela.altervista.org
Una dedica speciale alla persona che ha coscienza di essere il soggetto della mia poesia:
senza conseguenze, senza preamboli. 
Solo un modo per dirti che ti voglio bene.
Dedicato a AEpstain.

tic, tac..

L’orologio mi guarda silenzioso
i minuti che conta sono gli stessi che passano in me
Un sole che ormai non c’è più,
i suoi minuti son finiti, con la sera raffreddata dalla luna.
Da che parte si incontreranno
i miei personaggi ormai troppo grandi per fare sciocchezze.
Una giacca sull’angolo della stanza,
un’asola che ha lasciato un ricordo in un bottone slacciato.
I sogni troppo brevi per viverli
eppure ne ho fatti tanti senza svegliarmi con te a osservare,
questo viso che invecchiava,
contando, senza dar peso, le rughe che apparivano ogni giorno,
sentendo storie e avventure,
fantastiche e irreali abbandonate lì, su una luna silenziosa.
Quante volte avresti voluto
salire sul carro del tempo per partecipare alla verità della storia,
quante volte hai immaginato,
un futuro senza eroi e senza eroine meraviglioso solo per te.
Mondi fantastici dove tutto
sembrava facile perchè conoscevi già un bellissimo finale.
Ma ricominciano i folli pensieri
lasciati sulla collina del mondo, dove tutto si avvera,
dove una frase prende significato,
dove tutto scompare e ricompare come per magia, per amore.
Lasciami qui, lasciami qui….
Il cielo e il sole sono nei miei pensieri, anche se è ancora sera.
Poi lei, che ad ogni attimo
compare dal nulla, proprio così, quasi leggesse le mie favole,
Un sogno che riappare ogni volta
e ricomincia senza stancare i desideri folli di essere uomo
Una follia senza sesso,
piena di sola dolcezza, di quei si e quei no che vorresti
stiano sempre accanto.
Essere grandi per gli altri
forse non serve un gran chè, basta diventarlo per se stessi.
Essere eroi a che serve
se ogni anno ti ricordano perchè sei morto, con dei fiori.
Essere sempre con te
ma questa è la magia più grande che regaliamo sognando.
AEpstain
foto da: RespiriDiSeta

L’essenziale e inesorabile scorrere del tempo.
The essential and inexorable flow of time.
Elena M.

una Stella

Vorrei alzare una mano e regalarti una stella, questa notte,
sentire il profumo della tua pelle invadere i desideri
toccare e poi chiudere fra le dita i tuoi pensieri.
Lasciare le parole di ieri sul tavolino di quel bar,
amare per essere vere e vissute così
Quale gioco devi ancora inventare per diventare farfalla

Un sogno, un sogno , un desiderio chiuso in uno sguardo
un incrocio di sensazioni che hanno il gusto di una carezza,
di un sorriso lasciato a metà, mentre quel tè andava giù.

Sogno, sogni che odorano di te, la tua mano che mi cerca
una frase detta troppo velocemente e tutto scompare
come un soffio di vento sul fiore su cui ti sei posata.

Ma quanti pensieri, quando hai ricominciato a volare
chissà su quale nuovo fiore ti sei posata,
chissà se hai ancora il sapore di me e che pensi, ancora.

L’orologio della vita scorre veloce, ormai è sera
non c’è più tempo per le sensazioni, gli occhi son chiusi
ma i miei pensieri vanno a quella stella, ancora fra le mani.

Forse, chissà, domani brillerà,
la conserverò per te fra le mani,
vedrai brillerà ancora domani,
brillerà per te domani………..

A.Epstain

foto da: girlpower.it

Scegliete una persona, quella che amate dal profondo del cuore e donategli una stella!
Su quella stella il bruco si trasformerà in farfalla.

Choose a person that you love from the bottom of the heart and give him a star!
On that star the maggot becomes a butterflay.

Elena M.

ma quante..

quante favole mi girano intorno
gnomi, fate, pigri maghi, streghe
un insieme di fantastiche avventure
che arrivano sulla cima di una montagna
dove un’aquila regna indisturbata
sul tempo delle mie angosce
Cappuccetto rosso che diventa blu
lo gnomo che cerca un’altro fungo come casa
un coniglio che porta gli occhiali
una bambina che sale e scende dalle nuvole
una luna che mi osserva
un sogno che rimane dentro di me.

Quanti amori che ritornano
sembra ieri quella voglia di amare
quasi a soffocare la voce, i miei desideri
pieni di sapori diversi
con la stessa voglia di essere uomo
sogno di un sogno lasciato su una spiaggia

Le stelle che cadevano, il rumore delle onde
la sabbia calda, le sensazioni che univano
i sogni con una realtà che doveva finire
La voglia di essere uomo, la voglia di amare
gli ombrelloni chiusi, voci lontane
e tu che dicevi ti voglio.

il coniglio ora è diventato bianco
cappuccetto da rosso a blu
l’aquila ha smesso di fare la gallina
lo gnomo ha risolto l’enigma del gigante
le streghe sono diventate fate
e i pigri maghi sono usciti dal tempo.

 A Epstain

foto da: ilflautodipan.blogspot.com

Per chi riesce a capire,
per chi riesce a cogliere,
per chi si sente protagonista di un mondo suo, nuovo, fatto di sogni e fantasie.
Dedicato a uomini e donne che sentono la voglia di cercare loro stessi all’inerno di quel mondo così fatato, così magico e così reale.
L’Io.

For those who can understand,
to grasp,
to those who feel the protagonist of his new world, made of dreams and fantasies.
Dedicated to men and women who feel the urge to try themselves within that fairy world, so magical and so real.
The ego.
Elena M.

Leggi anche: stralci di vita

la vita

Che gioco è la vita
vista dietro al filtro dei giorni che passano,
può sembrare non vissuta o troppo,
dipende da come la osservi
Che sapore ha la vita
nasci senza averlo scelto, come per caso
quasi come desiderio d’amore
ma poi rimani per viverla.

Che faccia ha la vita
quando capisci di viverla esistendo
iniziando col gioco di un genitore
per arrivare ai sogni d’amore.

Che cosa insegna la vita
quando specchi i tuoi capelli grigi
lasciando i sogni alla realtà
consapevole del domani

Che sentimenti regala la vita
mille emozioni che passano in attimi
troppo corte per ricordarle
ma lunghe nei ricordi

Che meraviglia è la vita
quando la osservi e ti circonda
quando la ami e la temi
tenendone un’altra per mano.

Che colori ha la vita
ogni giorno diversi, ogni volta nuovi,
quando la porti dentro
senza averne paura.

A. Epstain

foto da: crescereleggendo.com

Non ci potrebbero essere parole migliori per decrivere questo grande dono: la vita.
There may be no better words to describe this great gift: life
Elena M. 

Leggi anche: private release: rebirth

behind that curtain

Io non so dove i sogni si fermeranno,
io non so quando i sogni si fermeranno,
quando gli occhi si chiuderanno,
ma forse è meglio così, meglio non saperlo….,
per non aver paura di ciò che troverò,
dietro a quella tenda, senza ritorno.
Io so quante volte ho amato
io non so quante volte sono stato amato
ma i miei occhi ogni volta, si riempivano di gioia
e di questo sono felice,
felice di essere stato felice
perchè quegli attimi, dovunque, viaggeranno con me.

Io non so se ho vissuto tutto, ne ora
ne per il tempo che rimane ancora
ma l’ho fatto con tutto me stesso,
sapendo che in ogni attimo poteva finire,
come in una magica favola raccontata
nel veder crescere mia figlia e… per mia figlia.

Io non so se ne valeva la pena,
di vivere così, ma l’ho fatto…..
scegliendo sempre la differenza
tra un male e un bene mai conosciuti veramente,
se non dentro me,
cercando, ogni tanto, qualche anima da salvare.

Io non so dove andrò, chi sarò,
chi incontrerò, dietro a quella tenda
ma porto dentro l’amore di mia madre
la pazienza di mio padre,
che da piccolo, seduto sul gradino di casa mia,
sentivo ad ogni mia richiesta.

Io non so dove, ma vorrei incontrare
tanti piccoli esempi della mia esistenza
dentro quelli che ho conosciuto,
dando un motivo nell’averla vissuta
ed un’altro per non averla sprecata,
lasciando i rimorsi ai piccoli uomini.

Io non so se qualcuno mi aspetta, dietro a quella tenda,
la mia valigia è colma di ricordi,
di sogni avverati e altri a metà,
non so quando partirò,
anche se sicuramente un giorno avverrà
ma anche là, vorrei continuare a sognare.

A Epstain

Pubblicare questa poesia è per me molto difficile.
Si, perchè descrive l’avvicinarsi dell’uomo ad un mondo sconosciuto, l’al di là!
Vedetela come volete, ma a me fa venir la pelle d’oca!
Immaginatevi quei tendoni rossi e pesanti che decorano gli obitori in attesa del trapasso.
La chiave di lettura è proprio questa.
 Ogni tanto fa bene a pensare cosa ne sarà di noi.

It’s so difficult for me publish this poem.
Yes, because It describes the approach of man to an unknown world, the beyond!
See how you like It, but It makes me the ghostfreak!
Imagine those red and hevy awnings that decorate the mortuaries awaiting passage.
The key to understanding is this!
 Sometimes It’s good to think about what will become of us.
Elena M.

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