Cose che fanno riflettere..

Qualche giorno fa pensavo, sdraiata sulla mia nuvola felice, a quando ero piccola
quando ero sicura che da grande avrei sposato il mio papà, e ragionavo, per quanto possa sembrare assurdo, che io l’ho sposato veramente il mio papà, nell’anima e nello spirito..lui e la mia mamma sono i totem che mi hanno cosparso di forza, amore, passione, ambizione, perseveranza, magia e moltissimo altro ancora da quando ancora ero solo un’idea lontana, un’ipotesi, un evento lontano..
Oggi mi trovo faccia a faccia con la realtà:
I giornali ti sbattono davanti la crudeltà di quello che apparentemente sembra un incidente, una casualità, ma che io vedo come unico e invalicabile problema: il ragazzo che è volato fuori dalla finestra sotto gli occhi dei genitori e della guardia di finanza.
Sicuramente lui non si è mai coricato su una nuvola come la mia..
..anzi l’unica cosa che lo ha spinto a correre verso la finestra è stata la mancanza di quel calore, delle parole, del supporto e della magia di una guida.
Non sono certo a giudicare la loro vita,
ma a riflettere sulla mia..
..a quanto dovrei ogni giorno ricordare ai miei genitori quanto sono stati (e sono) infinitamente meravigliosi, con tanti difetti, ma assolutamente insostituibili.
Non sono stati certo i dieci grammi di hashish ad ucciderlo, quanto la mancanza di un punto di riferimento..ho letto cose assurde: commenti di politici che gridano alla legalizzazione delle droghe leggere, commenti di persone che incolpano spudoratamente la madre, che a quanto pare ha sporto denuncia alla guardia di finanza, e commenti assurdi dei finanzieri, che credono di poter salvare “tutti quei ragazzini facendo” le perquisizioni antidroga con i cani nelle scuole.
..rimango esterrefatta ogni giorno da quello che accade attorno a me e ultimamente la sensazione è dovuta ad eventi negativi, il nostro mondo sta diventando un posto assurdo, mi sembra di guardare uno scenario di Kafka..
il mio invito è a fare un passo indietro, guardarsi da fuori, come farebbe un estraneo, e farsi un’analisi di coscienza..
..questa è davvero la direzione giusta in cui andare?
Elena M.
A few days ago, lying on my happy cloud, I thought when I was a baby,
I was sure I would have married my dad, and I reasoned, it may seem absurd that I have really married my dad, in soul and and spirit..him and my mom are the totems of my life that sprinkled me of strength, love, passion, ambition, perseverance, magic and much more from when I was still just an idea, an hypothesis, a distant event ..
Today I find myself face to face with reality:
The newspapers will whisk before the cruelty of what apparently seems an accident, a coincidence, but I see it as unique and insurmountable problem: the boy who flew out of the window under the eyes of parents and the financial police.
Surely he has never gone to sleep on a cloud like mine ..
..the only thing that motivated him to run to the window was the lack of that warmth, words of support and the magic of a guide.
I’m not judging their lives,
but to reflect on my ..
..to every day than I should remind my parents as they were (and are) infinitely wonderful, with many defects, but absolutely irreplaceable.
Of couse, not ten grams of hashish were killed him, as the lack of a point of reference..I’ve read absurd things: political comments that shout to the legalization of soft drugs, comments of people who shamelessly blame the mother, that apparently complained his son to the financial police, and absurd comments of financiers, who believe they can save “all those kids” doing the anti-drug raids with dogs in schools.
..I’m shocked every day by what happens around me and lately the feeling is due to adverse events, our world is becoming an absurd place, it seems to me to watch one of Kafka scenery ..
My invitation is to take a step back, look from outside, as would a stranger, and make an analysis of consciousness ..
..this is really the right way to go

la farfalla e le sue luci

Giorni vuoti, tristi e senza un perchè

senza un filo rosso a guidarti fuori, nel mondo

senza alcuna traccia segnata per terra.

Sembra un eterno dondolare tra realtà, sogno, vita vissuta e desiderata,

mi chiedo se questo è il modo giusto, mi chiedo dov’è quel filo rosso,

verso un percorso sicuro.

E’ proprio così che deve essere?

Nessuna deviazione, nessun colpo di testa, potrebbe ferirti..

ormai sei grande, non puoi,

è ora che cresci…

Tu non vuoi che le cose cambino, vuoi continuare a seguire il filo rosso,

ma allentare la presa, a tratti, avere deviazioni verso sentieri mai battuti,

vuoi volare libera come una farfalla,

e poi tornare a casa seguendo quel filo rosso

e trovare tutt’intorno a te le luci scintillanti che tanto adori,

tutte quante,

tutte insieme..

senti già il tepore di quelle luci sulle ali,

ma a volte sono così lontane, così fievoli che ti è negato persino toccarle.

Ed è allora che torni alle giornate vuote, tristi, senza un perchè,

con le ali raccolte in una lunga treccia,

e solo il ricordo delle giornate di festa passate insieme alle tue luci.

Cresci, piccola, perchè vivere nei ricordi..

..non è vivere.

Elena M.

Days empty, sad without a reason

without a thread to lead you out into the world

without any trace marked on the ground.

It seems an eternal swinging between reality, dream, life lived and desired,

I wonder if this is the right way, I wonder where is the red thread,

to a safe location.

It ‘just the way it should be?

No deviation, no header, it might hurt you ..

you’re mature, you can not,

now is time to grow up …

You do not want things to change, you want to continue following the red thread,

but loosen your grip at times deviating towards paths never beaten,

want to fly free like a butterfly,

and then return home following the red thread

and find all around you the twinkling lights that you adore,

all of them,

all together..

already feel the warmth of the lights on the wings,

but sometimes they are so far away, so faint that you are denied even touch them.

And that’s when you come back to the empty days, sad, without a reason,

with wings collected in a long braid,

and only the memory of past days of celebration along with your lights.

Grow up, baby, because living in the memories ..

..is not living.

Elena M.

Vorrei spiegare le ali e volare

Vorrei spiegare le ali e volare

Volare nel cielo azzurro dell’estate

Volare con i capelli al vento.

Vorrei spiegare le ali e volare

Volare in mezzo alle nuvole di panna

Volare con l’aria tra i capelli.

Vorrei spiegare le ali e volare

Volare in mezzo alle stelle nelle notti più buie

Volare con il respiro mozzato.

Vorrei volare

e sorprendermi del mondo, ancora una volta

Sorprendermi dei dettagli

Sorprendermi con gli occhi dei bambini guardando le forme delle nuvole

Vorrei..

Vorrei..

          ..Volare!

Elena M.

I would like to spread wings and fly

Flying in the blue sky of summer

Fly with the hair blowing in the wind.

I would like to spread wings and fly

Fly on clouds of whipped cream

Fly with air in the hair.

I would like to spread wings and fly

Fly among the stars in the darkest of nights

Fly with the breath Mami.

I would fly and surprised the world, again

Surprised for details

Surprised with children’s eyes looking at the shapes of the clouds

I would like to …

I would like to …

          .. Fly!

Colore

Il pennello che scivola sul foglio

Gocce d’acqua che si allargano

Il colore che dilaga e prende vita.

I gesti delicati ed esperti

Di chi insegue la ricerca della perfezione:

La perfezione insita nell’errore

Insita nell’imperfezione stessa.

Ti osservo: hai gli occhiali calati sul naso

Ti ostenti ad aggiungere colore,

Bella come sempre

Dolce e intraprendente,

Senza la paura di osare, di creare poi cancellare e creare ancora.

Ti osservo e penso..

Sono stata io,

All’epoca,

Uno di quei fogli bianchi

Su cui far scorrere il colore,

Su cui plasmare forme e fantasie,

Su cui esprimere la perfezione e l’imperfezione..

Ti osservo

E non penso a nient’altro che a te,

Nuvola bionda di estro e poesia,

Penso a quanto ti stimo

E a quanto non avrei potuto avere di meglio,

Sono stata plasmata, goccia dopo goccia di colore,

Sulla base della tua fantasia e di chi mi ha amato sopra ogni cosa.

Ti osservo, ma faccio finta di nulla,

Come sempre,

Con un tacito grazie

Celato dietro ad un sorriso.

Elena M.

Dedicato ad una persona meravigliosa (Annalisa).

Note grigie

Di ogni si è scritto,

ma

le parole ormai sono perdute..

come gocce d’acqua dopo un temporale.

“Mi sento vuota”, questa frase riecheggia nella tua testa

ma il resto, parole dolce e frasi sensate, si perdono nell’oblio

nell’oblio dell’incertezza.

Di ogni si è detto,

voci lontane e luci nella nebbia..

come fari nelle lunghe notti invernali.

“Mi sento vuota”, questa frase riecheggia nelle tue orecchie

ma il resto, suoni caldi e melodiosi, si perdono nell’oblio

nell’oblio dell’indecisione.

Ti immagino come una danzatrice,

di bianco vestita,

che vola sulle note grigie di una sinfonia antica

incolore,

come la tua anima, ora.

Una morale, in questa vita, non riesco a trovarla

se ci sei riuscito tu, nella tua lunga e consumata vita,

ti prego

spiegamela.

Ma forse..

non l’hai ancora trovata e mai la troverai.

Elena M.

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Each was written,

but

the words are now lost

like drops of water after a rainstorm.

“I feel empty”, this phrase echoes in your head

but the rest, sweet words and sentences, are lost in oblivion

oblivion of uncertainty.

Of all mentioned above,

distant voices and fog lights

as beacons during the long winter nights.

“I feel empty”, this phrase echoes your ears

but the rest, warm and melodious sounds, are lost in oblivion

oblivion of indecision.

I imagine you as a dancer,

dressed in white,

which flies on gray notes of a Symphony old

colourless, like your soul now.

A moral, in this life, I can’t find

if you did, in your long and consumed life,

please

tell It me.

But perhaps..

you haven’t found and you never find it.

Quella dannata cuffia blu

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,

sai..

a quel tuo sguardo dolce nascosto dietro le lenti

alle tue mani scure e consumate,

troppo grosse per essere afferrate da quelle sottili di una bambina.

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,

sai..

a quella tua cuffia blu logora dal tempo

alle tue cravatte strette e tutte uguali,

che hanno fatto cambiare stile di vita a molti ragazzi.

Si,

mi soffermo a pensare a te

molto più di quanto immagini,

pur avendoti tutti i giorni sotto gli occhi.

 

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,

sai..

a quel tuo modo di vedere la vita

ai tuoi pensieri profondi,

frasi, ricordi, stralci di una sera qualunque.

 

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,

sai..

a quel sottile ed enorme legame che inevitabilmente ci lega,

alle nostre risate senza senso,

sguardi, parole, grida inutili.

 

La realtà è che..

 Ho paura di perdere tutto questo, un giorno, e ritrovarmi senza di te

rimpiangere, voler saltare indietro nel tempo.

Ho paura che sarà troppo tardi e non potrò più rivedere quella dannata cuffia

o quel fazzoletto di stoffa che tante volte ti ho chiesto.

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,

sai..
..ma tu sei con me.
Elena M.
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Il profumo dei biscotti

Gocce di pioggia,
limpide e cristalline
cadono sulle guance:
un brivido.

Cristalli di neve,
candidi e stilizzati
si infilano tra i capelli:
cordoli dorati.

L’inverno è alle porte
il freddo ghiaccia i cuori,
le menti,
i pensieri del mondo.

Esiste un posto però
in cui tutto è pace
è calore:
gioia.

Esiste un posto però
in cui ci siamo solo noi.

Note dolci,
profumo di biscotti
il calore di una coperta.

Quel posto,
potrebbe essere qualunque posto.

Quel posto,
siamo noi.

Io e Te.

piedi-lenzuola-amore

Elena M.

Tu

Tu: dolce petalo di rosa,

mi hai reso scrigno dorato dei sogni ormai sfumati,

delle speranze svanite nella nebbia,

in una vita che ha saputo essere crudele con te,

fin dal principio,

come non lo è mai stata con me.

Tu: gocciolina d’acqua in balia della gravità

mi hai reso scatola delle tue memorie,

dei graffi e dei lividi che ti porti stampati sul cuore,

marchio indelebile della tua infanzia,

testimonianza di un mondo più grande di te

che non ha saputo farti emergere dal buio.

Tu: fulmine nella notte,

mi hai reso simbolo del tuo riscatto,

della voglia di non affondare,

del disiderio di cancellare ciò che è stato

sentendo lontani quei momenti:

Il vuoto,

il rumore del legno che scricchiola,

le grida squillanti di una madre,

la senzazione umida delle lacrime

su quelle guance ancora troppo lisce per essere quelle di un uomo.

Ormai sono lontani,

al sicuro dentro di me,

ora puoi sentirti libero di aprire le ali

di volare libero

puro..

                  ..senti il rumore della pioggia.

Elena M.

scrigno dorato

Con una dedica speciale ad una persona meravigliosa.

With a special dedication to a wonderful person.

Elena M.

Emozioni ritrovate

Il suono soffuso della macchina che macina strada
E noi due
In silenzio 
A goderci sensazioni che da tempo avevamo smarrito
Perse nel vuoto di una vita alla ricerca di chissà cosa
Noi due in silenzio,
Le nuvole che sfrecciano sul finestrino 
Colori soffusi
Nell’intimità del nostro piccolo mondo
Alla ricerca di chissà cosa 
Senza meta,
Senza null’altro che noi.

Un attimo, null’altro a riassumere quello che siamo
Fulmini nella notte più oscura
Stelle brillanti in un cielo limpido. 

E il motore in sottofondo ci fa ricordare il mondo, grigio e pallido
..quello di sempre.
Elena M.

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